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domenica 22 febbraio: Terni-(val di serra)-Spoleto-Foligno

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sosta1_ val di Serra  Ecco qua la consueta “ciclostoria” a cura di Paolo Andruccioli, …

e se volete vedere qualche foto cliccate qui

“Dalla stazione Tiburtina prenderemo il Regionale veloce 2480, che ci lascerà a Terni un’ora dopo.Da qui attraverseremo la val di Serra che è un vero spettacolo naturale e di pace. C’è anche in prospettiva il progetto di un percorso ciclabile, ma, intanto, noi ce la facciamo così. Qualche tratto è di salita impegnativa, ma lo faremo con calma e poi scenderemo sulla strada n.418 “Spoletina” dove, saremo a metà strada, avremo fatto tutto il dislivello della giornata. Aggireremo Spoleto (se avremo tempo entreremo anche nella bella cittadina) per andare a prendere la ciclabile per Assisi. Qui, all’inizio c’è il Bicigrill, dove mangeremo e ci riposeremo un po’. Percorreremo questi ultimi km in pianura su sede protetta e poi gireremo al bivio per Foligno dove prenderemo il treno di ritorno per Roma”. Quella che avete appena letto è la presentazione-invito che gli amici di Ztl ci hanno mandato per la cicloscampagnata di domenica 21 febbraio. Avendola poi vissuta direttamente vi posso dire che il tono della presentazione corrisponde perfettamente a quello che poi è successo, salvo raccontarvi come dalla teoria si è passati alla pratica, dall’invito al vissuto. Con sorpresa finale.

Ebbene, facendo riferimento all’immaginario filmico, potremmo catalogare la cicloscampagnata di domenica tra “Fratello sole, sorella luna” e “All american boys”. E sì perché la prima parte del percorso è andata esattamente come da programma: pedalate tranquille, anche se faticose viste le salite da affrontare anche su fondo sterrato, bellissimi panorami, verde ovunque, cielo sereno, canti degli uccelli e qualche rumore un po’ stonato in sottofondo per gli spari di un poligono di tiro molto distante dalle nostre strade.  La seconda parte della giornata ha invece subito un cambiamento di ritmo divenendo decisamente più corsaiola. Ma andiamo con ordine

Circa a metà della Val Serra abbiamo lasciato la strada asfaltata per imboccare una strada secondaria di fondo valle prevalentemente sterrata. Domenica eravamo in otto, quatto donne e quattro uomini: Anastasia, Sara, Bruna, Roberta, Simone, Giacomo, Gianpiero e io. E’ stato divertente cercare di tenere unito il gruppo, soprattutto alla prova delle salite e del terreno sconnesso. Ma la squadra – ancora una volta – ha funzionato, con Simone, Gianpiero e Giacomo nella veste di professionali guide cicloturistiche. Così dopo salite impegnative, ma ripagati dalla meraviglia del panorama e della vegetazione abbiamo ad un certo punto fatto sosta. E ci siamo concessi un antipasto in un piccolo minimarket fuori dal mondo. Nell‘alimentari di Crocemarroggia il tempo sembrava essersi fermato, con quello stile tipico dei piccoli negozi di campagna dove oltre il formaggio e il prosciutto puoi trovare di tutto.

Dopo il panino siamo ripartiti per prendere la strada 418 spoletina, verso Spoleto appunto. Pedalati i chilometri da superare ci siamo fermati prima della città umbra, in località S.Niccolò, Le Mattonelle, dove da qualche anno è sorto un Bicigrill molto attrezzato, con parcheggi per le bici, docce, bagni grandi e puliti, un grande salone da pranzo con bar e tanti tavoli per sedersi a mangiare. Qui ci hanno fatto assaggiare la verdura locale speciale e abbiamo mangiato dei primi conditi con cinghiale o verdure a seconda dello stato di cliente vegetariano di ognuno di noi (per quanto mi riguarda devo confessare che ho seguito più il cinghiale che le verdure). Ed è proprio durante il pranzo che la scena è cambiata. Da quando avevamo cominciato a pedalare in mattinata fino a quel momento, la passeggiata si era pian piano snodata all’insegna del passo tranquillo e continuo, da trekking.  A pranzo (si erano fatte ormai quasi le 14) abbiamo scoperto di avere tempi molto ridotti per portare a termine tutto il percorso in programma. Dovevamo raggiungere  Foligno per prendere il treno di ritorno. Ma gli orari sono – come al solito – inesorabili: il treno per Roma da Foligno sarebbe partito alle 15,40. Dopo di quello avremmo dovuto aspettare le 19. Che fare? Rischiare di fare lo sprint sulla pista ciclabile di Assisi per arrivare a Foligno dopo la partenza del treno? E in questo caso che fare a Foligno per tre ore? L’alternativa che ci si prospettava era invece quella di metterci tranquilli ed aspettare il treno a Spoleto. Rapido consulto e via: il grosso del gruppo ha deciso per la partenza. Solo Bruna e Roberta, per problemi tecnici alle loro bici, hanno deciso di rimanere a Spoleto. Ci saremmo rivisti tutti sul treno per Roma. Allora via, si parte. La scenografia, le battute, la fotografia del film hanno preso subito un’altra piega: ora si deve correre. Così abbiamo optato per il ritmo sportivo, tecnico. Ognuno doveva stare a ruota dell’altro, con Simone prima e Giacomo poi, che si sono messi in testa per tirare la volata. Una trentina di chilometri in piano sulla pista ciclabile, ad alta intensità con i nostri 24, 26 e perfino 28 chilometri all’ora. Ma ce l’abbiamo fatta. Un bel modo per chiudere una bella giornata. Un’ altra bella passeggiata dello Ztl bike touring.

 

 

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